Quindi i mocassini sono le nuove sneakers?
Se qualche anno fa ci avessero detto che avremmo abbandonato le sneakers per indossare un paio di scarpe simbolo, per eccellenza, dell’eleganza classica maschile probabilmente non ci avremmo creduto. Eppure eccoci qui con un paio di mocassini ai piedi.
Anche i fan più accaniti delle sneakers, quelli che a colazione mangiano pane e baggy jeans, non vi hanno saputo rinunciare. E se c’era qualche dubbio sulla presunta morte dello streetwear ora è tutto chiaro. I mocassini hanno seppellito ufficialmente le sneakers e con loro anche lo streetwear, almeno per come l’abbiamo sempre conosciuto.
Fino a quando ad indossarli non fu Fred Astaire, mentre ballava sul grande schermo con Ginger Rogers, i mocassini non erano altro che un paio di scarpe da casa, poco più che ciabatte. Quella che oggi vediamo come una scarpa dal feeling classy, in realtàè diventata un trend grazie agli universitari americani degli anni ‘50 che li portavano con una monetina inserita nella fascetta in pelle, da qui il nome “penny loafers” con cui sono diventati iconici.
Un po’ come negli anni ‘50 anche oggi sono stati i giovani a riportarli in hype. Inizialmente chunky e sgraziati, come quelli di Prada che, qualche stagione fa, erano diventati il must have di tutti i trend setter. Per arrivare poi alle versioni più assottigliate ed eleganti, fino a quelle arricciate che hanno reso quelli di Yves Saint Laurent una delle scarpe più desiderate dello scorso anno, secondo il report Q3 di Lyst.
Tornati come firma dello stile old money sono stati presto traghettati negli armadi più streetwear abbinati a jorts, pantaloni della tuta e fit baggy. Sempre rigorosamente matchati al calzino bianco a contrasto, con un look and feel alla Michael Jackson. Così, in una veste inedita, i mocassini sono diventati la nuova scarpa da tutti i giorni. Quella per chi cerca di dare quel quid in più al look.
Non sappiamo cosa ne avrebbero pensato Salvatore Ferragamo o Aldo Gucci, creatori dei modelli tra i più indimenticabili nella storia, quello che è certo però è che la ricerca delle it shoes del 2026 sarà lontanissima da StockX e vicinissima a pelletterie dal sapore vintage e mercatini dell’usato.





