Gli interni rossi hanno sempre il loro perché
Picasso lo usava quando finiva il blu, Matisse dice che fa più effetto di una secchiata d’acqua e Man Ray lo associa all’impeto di un cuore intrepido: si tratta del rosso.
Forte ed energico il rosso è spesso associato alla moda. Era il preferito di Valentino e quello delle suole delle Louboutin. Ma ultimamente anche quello che ha caratterizzato la breve era del Gucci by Sabato De Sarno. L'ormai iconico “Rosso Ancora” che ha dato il via alla mania per il bordeaux.
E se non è la moda sono le macchine. In effetti non si può parlare di rosso senza citare il cavallino rampante della scuderia Ferrari. O ancora il make-up. Non esiste beauty in cui manchi un rossetto rosso. Meno facilmente il rosso viene associato all’interior design, eppure, anche nel mondo dell’arredamento il rosso gioca un ruolo chiave.
A Milano, in Via Fiori Chiari 24, ha da poco aperto il primo negozio permanente di FIVEFOURFIVE. A realizzarne il progetto architettonico è stato Studio Musa (alleato del brand dai primi pop up) e la scelta del colore dominante è caduta proprio sul rosso, compreso il divano di Luca Ricci posizionato al centro del locale.
Secondo l’interior design, in realtà, nelle case andrebbe evitato, almeno nella sua totalità. Piuttosto sarebbe meglio seguire quella che la designer newyorkese Taylor Migliazzo Simon definisce “la teoria del rosso inaspettato”. Secondo la Simon inserire un touch of red in una stanza, anche se apparentemente discordante, rende tutto più bello.
Il rosso agita, dà energia, scatena l’impulso. “Non riesco a immaginare di annoiarmi con il rosso” sosteneva Diana Vreeland. E se nelle case andrebbe evitato è una scelta vincente negli esercizi commerciali dove incoraggia gli acquisti impulsivi e dona a tutto una patina luxury.
Ma perché proprio il rosso? Lo spiega il regista spagnolo Almodóvar: “Il rosso è il colore dell’esagerato, dell’estremo, della morte, della passione, del fuoco, del desiderio, delle labbra delle donne…Il rosso è anche il colore del dolore e della follia. E secondo la cultura cinese è il colore dei condannati a morte. Quindi è come dire che è il colore dell’umano”.





