Anche il Papa ha uno stilista e non è quello che pensi
Ammettilo, almeno una volta guardando la tv hai osservato l’outfit di Papa e cardinali ed hai pensato “che stile”, chiedendoti chi ci fosse dietro a quelle vesti così di forte impatto.
E la risposta ti stupirà: il designer e stylist del Vaticano è un artista omosessuale tutto tatuato, un profilo del tutto inaspettato se si pensa ai canoni ecclesiastici. Filippo Sorcinelli, marchigiano classe ’75, fonda nel 2001 il suo brand LAVS - Laboratorio Atelier Vesti Sacre e così incomincia il suo percorso.
La sua è forse la carriera nella moda più insolita di sempre: la sua passerella è la Basilica di San Pietro, mentre le sue modelle sono uomini sulla sessantina dediti alla religione cristiana, tra i quali figurano anche Papa Benedetto XVI, Papa Francesco e il recente Papa Leone XIV.
Ciò nonostante i suoi capi non mancano di ricercatezza e “chicness”: broccati medievali e palette tipiche della tradizione si mischiano con micro tessuti hi-tech e ricami 3D, sempre mantenendosi aggiornato su tutte le funzioni delle nuove tecnologie.
E non è finita qui. Quello che sorprende più di Sorcinelli è il fatto che non si limita a fare il “sacro stilista” - anzi - probabilmente è più considerabile un creativo a 360° del tuo direttore creativo preferito. Nato come maestro d’organo professionista, Filippo diviene poi fotografo, sculture e continua la sua carriera musicale (fai un giro su SoundCloud se sei curioso), ma soprattutto nel 2013 fonda il suo brand di profumi premium - prima chiamato UNUM, ora con il suo nome - con packaging a dir poco maestosi e prezzi che arrivano anche vicino ai 400€ a boccetta. E quest’ultimo non è neanche considerabile come “side job”, in quanto il Financial Times lo ha inserito tra le “Best Niche Frangances” del 2015.
In un fashion system dove l’omologazione dilaga e le ispirazioni sono sempre le stesse, è forse arrivato il momento di prendere spunto da questo tipo di creativi non convenzionali?




