Sono passati 12 anni e ci manca ancora Robin Williams
Caro Robin Williams, Dopo 12 anni ci manchi ancora.
Ci sono date che non si dimenticano e che segnano un prima e un dopo. Un po' come accade quando pensiamo all'undici settembre, ricordiamo perfettamente dove eravamo e cosa stavamo facendo quando, l'11 agosto del 2014, abbiamo appreso della tragica scomparsa di uno degli attori più geniali della storia: Robin Williams. Sono già passati 12 anni da quel giorno.
Come lui ne nascono pochi: tutto ciò che faceva, lo faceva bene. Capace di mettere di buon umore generazioni di persone con i suoi ruoli mai banali e profondamente significativi, di far passare la depressione a una scimmia e di restare nella storia anche per il suo personalissimo modo di vestire: uno dei primi a indossare capi streetwear in occasioni formali, come sui red carpet. Ha rotto ogni canone "semplicemente" essendo sé stesso:
«Ci teniamo tutti ad essere accettati, ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani e impopolari [...]. Come ha detto Frost: "Due strade trovai nel bosco e io, io scelsi quella meno battuta. Ed è per questo che sono diverso"» recita Robin Williams nei panni del professor John Keating.
Il titolo con cui il suo primo film arrivò in Italia - "Il film più pazzo del mondo" - sembra scritto apposta per la storia della sua vita: fuori dagli schemi, eccentrico e sensibile.
Una vita pazza che l'ha reso un mito: l'amatissimo professore di "L'attimo fuggente", l'iconico Alan Parrish in Jumanji e il medico Patch Adams che usava l'umorismo come terapia capace di curare ogni sofferenza.
Forse questo era il personaggio che più si avvicinava all'uomo Robin, che ha usato la drammaticità e la risata per sfuggire ai demoni che lo hanno sempre accompagnato: le dipendenze, la depressione e la demenza, malattia con cui ha convissuto nell'ultimo periodo della sua esistenza, terminata in quell'estate del 2014.
Quell'11 agosto non è stato solo il giorno della dipartita di un noto attore, ma di un mentore ed esempio di vita per tanti di noi. Un uomo che, attraverso le sue maschere, ci ha insegnato a vivere appieno la nostra quotidianità perché "un giorno saremo cibo per vermi" e solo essendo appieno noi stessi si può dire di star vivendo pienamente.
È per questo che Robin Williams non verrà mai dimenticato.
Grazie di tutto, Robin, ci manchi.





