La Condizione del Gambero racconta Kayros con due iPhone al posto della telecamera
La Condizione del Gambero è il documentario che Davide Piras e Giammarco Boscariol hanno girato a Kayros usando solo due iPhone 15 Pro Max.
A Lambrate c'è un centro che si chiama Kayros, esiste dal 2000 per volontà di Don Claudio Burgio e accoglie ragazzi segnalati dal tribunale dei minorenni, dai servizi sociali, dalle forze dell'ordine.
Qui dentro alcuni di loro scrivevano canzoni, le registravano in uno studio che Sugar Play aveva aiutato a mettere in piedi, e da quella musica è partita l'idea di un documentario. Ma i registi Davide Piras e Giammarco Boscariol, del collettivo The Hills, passando del tempo con questi ragazzi si sono accorti che la musica era solo la punta dell'iceberg: dietro c'erano vite intere, scelte difficili, futuri ancora da capire. Così il progetto ha cambiato direzione ed è nato La Condizione del Gambero, che segue le storie di Morgan, Samu, Andy, Aziz e Willy.
Prima di girare un solo fotogramma i due registi hanno passato sei mesi a Kayros solo per costruire un rapporto di fiducia con i protagonisti, e si sente: il documentario è ravvicinato, intimo, mai invadente, e restituisce complessità a un mondo che di solito viene raccontato per stereotipi.
Tecnicamente è stato girato interamente con due iPhone 15 Pro Max, una scelta che per Davide e Giammarco non è affatto casuale: la usano da anni, ne amano la resa estetica ma anche la libertà che permette sul set. In un contesto delicato come quello di Kayros, dove qualsiasi presenza ingombrante rischia di rompere la spontaneità delle persone davanti alla telecamera, l'iPhone li ha lasciati mimetizzarsi dentro le giornate dei ragazzi invece che osservarle da fuori: solo le tre ottiche principali, nessun supporto esterno, stabilizzazione e microfoni integrati sia per il video che per l'audio, e la possibilità di trovare inquadrature, primi piani, angolazioni che con un set tradizionale sarebbero costate molta più fatica. Il bianco e nero, poi, è la scelta che chiude il cerchio: toglie il superfluo, lascia spazio ai volti e alle emozioni, rende queste storie universali.
Il documentario è stato selezionato per lo Sheffield DocFest, uno dei festival di cinema documentario più importanti del Regno Unito, ed entra anche nella selezione ufficiale della 27esima edizione del Lucania Film Festival, a Pisticci, in provincia di Matera, dal 2 al 9 agosto.





