L’ultimo capitolo della campagna Never Not Suede
La PUMA Suede è una di quelle scarpe che hanno attraversato le generazioni restando sempre al proprio posto.
Nata nello sport, a un certo punto ha smesso di appartenere al campo da gioco e si è presa la strada, finendo ai piedi di chi ballava e di chi stava in skate.
La storia parte nel 1968 con la PUMA Crack, presentata alle Olimpiadi di Città del Messico. Nel 1973 Walt Frazier, stella dell'NBA, ne riprese la silhouette e ne uscì la Clyde. Da quell'evoluzione arriva la Suede, che a New York fu adottata dalle crew di B-boy e dagli skater, e da lì non si è più fermata.
Con Suede Forever, PUMA riparte da questa eredità. Il nuovo capitolo di Never Not Suede porta tre colorazioni, Midnight Petrol, Kona Brown e Silver Fog, tutte sulla stessa sagoma. La tomaia è in pelle scamosciata spazzolata, morbida e già un po' vissuta. I dettagli di sempre restano dove devono stare: il Formstrip impresso a caldo e il branding dorato sopra, la suola color gomma naturale sotto.
La campagna la porta dove la Suede ha sempre avuto senso, cioè di notte, tra DJ set e backstage. Le immagini girano attorno alla musica e a un'identità urbana che questa scarpa ha accompagnato per decenni.
Alla fine la sua forza sta tutta qui: si è adattata a scene e generazioni diverse senza perdere i suoi tratti. PUMA ci torna sopra e lascia che siano i colori nuovi e il contesto a darle un taglio di oggi.





