La nuova campagna delle Puma Suede sa troppo di anni 90
Un grande classico.
La nuova campagna “Never Not Suede” dedicata alla PUMA Suede sembra mettere in scena un pezzo di quell’immaginario che ha accompagnato la sneaker negli anni ’90. È un periodo importante per la Suede, che proprio tra hip-hop, skateboarding e nuove scene culturali ha trovato una nuova dimensione, diventando una presenza ricorrente nella cultura street e passando da una generazione all’altra.
La campagna racconta una giornata insieme a un gruppo di amici, seguendoli mentre si muovono e si incontrano in una nuova città. Il racconto è stato costruito attraverso tre sguardi diversi: lo styling è stato curato da Imruh Asha, Fashion Director di Dazed, gli scatti sono stati firmati da Maxime Ballesteros, mentre il film è stato diretto dal filmmaker Natas.
Al centro è rimasta la Suede, riproposta nelle colorway black, bold orange e coffee brown, mentre il 2026 ha aperto un nuovo capitolo della sua storia, con nuove visioni, collaborazioni, materiali e design pensati per continuare a reinterpretare la silhouette.
Dopo decenni, però, una cosa è rimasta la stessa: la Suede ha continuato a cambiare contesto senza perdere la propria identità. È passata attraverso scene, stili e generazioni diverse e, proprio per questo, è arrivata fino a oggi con quell’aria da grande classico che non appartiene davvero a un’epoca sola.





